Famiglia Oliva

Famiglia Oliva

Il Progetto
CONCEPT
Il racconto di una storia attraverso oggetti di design da tavola che suggeriscono una nuova gestualità, generano curiosità e parlano di ospitalità e benessere, celebrando un’icona della cultura mediterranea: l’olio di oliva.
Famiglia Oliva popola la tavola con personaggi dalle diverse connotazioni, disegnati per presentare e valorizzare oli dalle diverse proprietà organolettiche e provenienze: Gea – il piatto “Pane e olio”, Elio – il “Cucchiaio d’olio” e Pigi – il “Degustatore olfattivo”.
SVILUPPO
Famiglia Oliva nasce dalla collaborazione tra Astrid Luglio e Mariella Caputo.
La prima è una designer napoletana trapiantata a Milano, da sempre attenta alla realizzazione di oggetti capaci di attivare racconti multisensoriali, esperienze che indagano il rinnovato bisogno di un coinvolgimento dei sensi.
Mariella Caputo, sommelier, mastro oleario e maître del ristorante Taverna del Capitano, da Nerano, Terra delle Sirene, è da sempre attenta a leggere il susseguirsi di cambiamenti e il consolidarsi di nuove abitudini nella condivisione della tavola.
Dall’incontro di queste due diverse esperienze nasce il progetto Famiglia Oliva: parte da un’icona mediterranea, l’olio di oliva, di cui si propone di raccontare la storia e i consumi suggerendo nuove gestualità.
EXPERIENCE
Questa collezione di oggetti di design, realizzata dagli artigiani di Rua Catalana in ottone stagnato e rame, è caratterizzata da forme archetipiche e il naming dei tre oggetti contiene in sé i tre fondamentali elementi per la coltivazione dell’albero di olivo: Gea – la terra, Elio – il sole e Pigi – la sorgente.
GEA
ELIO
PIGI
GEA
Il piatto “Pane e olio”, un rituale di benvenuto che rievoca tradizioni arcaiche e che racconta la valorizzazione di un prodotto naturale e una filiera a basso impatto ambientale: si mangia tutto, fino all’ultima briciola.
ELIO
Il “Cucchiaio d’olio”, rappresenta la quantità ideale da aggiungere ai piatti: il dosaggio perfetto per tutelare la salute, evitare sprechi oltre che rischi di ossidazione e irrancidimento che possono accellerarne il processo di deperibilità.
PIGI
Il “Degustatore olfattivo”, ci suggerisce attraverso il foro quale sia il primo senso da coinvolgere nella valutazione di un olio: l’olfatto, per inspirarne l’odore soave, lento e intenso con un gesto naturale. Subito dopo arriva il gusto, l’assaggio nella giusta quantità fa in modo che l’olio si stenda in bocca per percepirne le componenti aromatiche.